PGT: che paese vogliamo diventare?

Da agricolo a residenziale o industriale: cosa emerge dalle proposte dei privati

Come abbiamo avuto già modo di informarvi, in data 4 marzo 2026 la Giunta Comunale ha avviato il procedimento per la variante al PGT dando possibilità, come dice la legge, a “chiunque ne abbia interesse” di presentare suggerimenti o proposte.

Il 26 maggio abbiamo fatto una richiesta di accesso agli atti per poter visionare tutte le proposte arrivate nei termini. Ci preoccupa quello che abbiamo letto?
Onestamente, sì.

Quelle avanzate sono “richieste” e “suggerimenti” e non è detto che l’Amministrazione Comunale le accetti tutte o in parte ma, allo stato attuale e senza nessuna certezza, non possiamo non dirci preoccupati.

Numerose sono le richieste di modificare la destinazione d’uso da AGRICOLO a RESIDENZIALE, da AGRICOLO a INDUSTRIALE (Vigano) o da INDUSTRIALE/COMMERCIALE a RESIDENZIALE.

Mentre in quest’ultimo caso si potrebbe parlare di rigenerazione urbana senza consumo di suolo, negli altri casi si configurerebbe un consumo di suolo importante che, qualora accettato, potrebbe cambiare notevolmente l’equilibrio tra sviluppo e ambiente, snaturando la dimensione di paese e togliendo aree a verde o agricole.

Tra le varie richieste mettiamo inoltre nuovamente in evidenza quelle avanzate dal gruppo Kryalos (area ex-Safosa): prospettando di fatto un loro interesse alla costruzione di un data-center, chiedono che tale possibilità sia esplicitamente indicata nel PGT, che le altezze delle costruzione a servizio tecnico siano escluse da quelle limitate da una altezza massima ed altro ancora.

Ci auguriamo ovviamente che l’Amministrazione Comunale tenga fede alla propria delibera in cui ribadisce l’intenzione di salvaguardare il consumo di suolo e che la variante che si appresterà a formulare abbia una visione strategica condivisibile, che non si limiti a recepire nuove normative e a gestire le richieste ricevute dai soliti noti senza affrontare le tematiche importanti per il nostro futuro: sostenibilità, socialità e rigenerazione urbana.

Ci auguriamo inoltre che vengano presi in considerazione i suggerimenti di buon senso avanzati da alcuni cittadini che hanno a cuore uno sviluppo equilibrato del nostro paese e che venga coinvolta la cittadinanza nel delineare le linee guida dello sviluppo del nostro paese per i prossimi anni.

A tutti i nostri concittadini diciamo di informarsi e di non demandare ad altri il loro diritto alla trasparenza.

Noi continueremo a fare la nostra parte.

Alcune delle richieste protocollate per le quali abbiamo ricevuto l’autorizzazione degli autori alla condivisione e che rappresentano la nostra idea di sviluppo sostenibile a tutela del nostro patrimonio agricolo e paesaggistico.