DUP 2026-2028: manca concretezza, progettualità e innovazione

Nell’approcciare l’analisi e il voto del Documento Unico di Programmazione abbiamo voluto tenere a mente tre criteri a nostro avviso fondamentali per una Buona Amministrazione e per una programmazione valida: la visione d’insieme e la progettualità che deve sottendere il documento, la concretezza e dettaglio di quanto messo in campo, l’aspetto innovativo delle azioni proposte.


La scelta di questi criteri implica l’idea che un’Amministrazione attenta e lungimirante operi in una logica di lungo termine, che abbia una visione ideale di paese e società a cui tendere, che sia in qualche modo migliorativa rispetto allo status quo e sia supportata da azioni realistiche.


Progettualità.


Gli interventi portati avanti dall’Amministrazione Baj dal suo insediamento, a nostro giudizio, mancano spesso di una riflessione strategica e di una progettualità a lungo termine.


Nel corso del primo anno abbiamo già avuto modo di evidenziare sia in Consiglio sia con pubblicazioni social e cartacee come, a nostro avviso, il rinnovo del Palazzetto di via Gramsci – che, ricordiamo, richiede un finanziamento da 1 milione di euro – avrebbe dovuto prevedere il coinvolgimento di un gestore privato a supporto delle opere di riqualifica. Questo coinvolgimento del settore privato è ora sorprendentemente citato nell’obiettivo operativo 3 inerente la riqualificazione dell’area sportiva di via Gramsci. Bene, ma non benissimo: poteva essere fatto per il Palazzetto prima di impegnare 1 milione di euro per l’ammodernamento, necessario, della struttura, che comunque non contempla una produzione di energia più sostenibile tramite pannelli solari né trova solide basi in una pianificazione per la sua gestione.

La partecipazione a bandi e contributi pubblici può sicuramente configurarsi come opzione valida per sostenere diverse opere sul nostro territorio ma spesso la candidatura precipitosa va a discapito di un ragionamento più approfondito delle reali necessità del paese, di un coinvolgimento diretto dei cittadini, come nel caso di Piazza della Repubblica, e anche di un risparmio economico per il progettista che elabora un progetto non calato sulla realtà e sulle esigenze ma solo su linee guida di un bando.

Parlando di progetti notiamo come nell’ultimo anno non ne siano stati fatti per le Frazioni e dal DUP sembra scomparire anche quello che lo scorso anno era il punto 9.4 cioè “Riqualificazione urbana delle frazioni”. Non sono previsti interventi per il prossimo triennio? In campagna elettorale le Frazioni erano ben presenti mentre in questo primo anno l’attenzione è stata gaggiano-centrica.


Nel DUP troviamo anche punti che riteniamo dovrebbero essere alla base della progettualità comunale: ad esempio il censimento delle strutture pubbliche già presente nel DUP 25-27 non è stato effettuato; com’è possibile pianificare gli interventi se manca questo primo tassello?


Concretezza.


ll DUP presentato oggi al Consiglio, a nostro avviso, non prevede progetti complessi e concreti o strategie per affrontare le situazioni di fragilità sociale ed economica, la sicurezza o la questione giovani, il lavoro o altre situazioni che il nostro territorio sta vivendo. È per lo più un elenco di “faremo” che ha perso dei pezzi dal programma elettorale presentato, che mostra sicuramente buona volontà ma non la necessaria profondità o proposte che abbiano un peso effettivo. Pur mancando ad oggi la parte economica – che rende naturalmente impossibile la valutazione dell’applicabilità concreta dei diversi punti – ciò non toglie che alcuni obiettivi proposti sollevino di per sè perplessità sull’effettivo beneficio.

Pensiamo per esempio al 5.4 che prevede la gratuità dell’utilizzo degli impianti sportivi comunali per le associazioni sportive che promuovono attività fisica delle persone con disabilità. Premessa l’importanza e il sostegno a operazioni di inclusività sociale e l’iniziativa come la Festa dello Sport che ha visto il coinvolgimento anche di persone fragili, ci chiediamo quale sia il beneficio che ne trarrebbe l’utente finale da una scontistica riservata a una società sportiva. La misura potrebbe invece prevedere un incentivo all’atto dell’iscrizione per la persona con disabilità?


Sul bonus nascite – riconfermato anche per il 2026 – abbiamo già espresso dubbi in passato: sicuramente una bella operazione di marketing e momento di contatto con i cittadini, ma un sostegno indiscriminato che favorisce le sole farmacie e nessun’altra realtà locale che vende prodotti per l’infanzia, che non prevede agevolazioni o un indirizzo alle fasce più bisognose.


Non c’è concretezza, a nostro avviso, nel punto 8 – Gaggiano promotrice di lavoro, impresa, commercio e turismo, già povero di contenuti concreti nel programma e ancor di più in questo DUP. Secondo noi non ci può essere, come unico punto relativo a un tema così importante come il lavoro, la sola “creazione di un distretto del commercio”. Ben venga, sia chiaro, se progettato con buon senso, ma come mai non trova spazio il “sostegno alle nuove imprese o al reimpiego delle persone svantaggiate o che hanno perso il lavoro” di cui parlavate nel programma? Non si ritrova nulla in questo DUP ed è molto grave per un tema che avrebbe bisogno dell’attenzione di tutti!


Ultima parola chiave… Innovazione


Inevitabilmente una programmazione deve tendere al futuro e inserire elementi di novità a beneficio della collettività. Ma nel DUP 2025-2028 riscontriamo elementi che si protraggono da anni – forse perché le persone coinvolte sono sempre le stesse? Pensiamo al punto 2 – Sicurezza, con l’ennesima proposta stantia di istituzione dei Controlli di Vicinato. Non si parla più invece dell’allungamento dell’orario delle pattuglie nelle ore notturne, mentre sull’implementazione di un sistema di sorveglianza territoriale è palese – come da risposta dell’Amministrazione alla nostra interrogazione sulla questione di Piazza Salvo d’Acquisto – che le telecamere installate o non sono funzionanti – da oltre un anno – o non vi è personale per effettuare un monitoraggio. E allora è ancora il caso di ingrossare i programmi con punti già visti e poco realistici?


Rispetto alla mobilità, quali confronti sono stati attivati per risolvere il problema traffico in direzione Trezzano o come avverrà l’aumento dei collegamenti con le frazioni annunciato anche nel DUP ma al quale non corrisponde una voce di bilancio dedicata?


Ci riserviamo sicuramente di entrare nel merito della programmazione del prossimo triennio con la sua presentazione insieme al Bilancio di Previsione, per vedere gli aggiornamenti che verranno proposti.


Concludiamo sottolineando come la sfida principale che la Politica con la P maiuscola deve affrontare, è di certo la disaffezione dei cittadini, il disinteresse alla vita collettiva, il cedevole senso del dovere e della partecipazione: ma come possiamo pretendere un cambio di rotta se, come rappresentanti, non coinvolgiamo incessantemente i concittadini, se riempiamo i DUP di punti retorici e non di declinazioni concrete? Come possiamo, per esempio, far sì che un Albo dei Volontari non sia solo un elenco di nomi, ma una costellazione di progetti e di idee che trovino il consenso e la volontà dei cittadini? Perché creare Comitati, se anche l’azione del Comune non guarda alle proprie Frazioni?

Nelle scorse elezioni avete parlato di rinnovamento e di stravolgimento di un paese che sembrava allo sfascio ma, in concreto, nell’ultimo anno e a quanto pare per i prossimi tre, di elementi che vadano verso quella direzione non ve ne sono.
Progettualità, concretezza e innovazione non trovano riscontro in quanto presentato all’interno del DUP e il primo anno dell’Amministrazione sembra essere stato costellato da singoli interventi spot, piccoli momenti sotto i riflettori che però sembrano creare solo una pallida visione del futuro.