Qualche mese fa è stato concesso dall’Amministrazione l’uso gratuito per alcune ore del Palazzetto dello Sport in vista della partecipazione dell’associazione Twirling Gaggiano ai campionati internazionali. Rinnovando i complimenti per i risultati ottenuti dalle nostre ragazze e convinti della necessità di una estesa e chiara regolamentazione di tali concessioni gratuite in vista di competizioni internazionali, abbiamo presentato una mozione per il prossimo Consiglio Comunale.
Nella mozione che sarà presentata questa sera in Consiglio abbiamo proposto la concessione di spazi gratuiti nei sei mesi che precedono una competizione internazionale a cui partecipa un’associazione di Gaggiano.
Sostenere le associazioni sportive è dovere di un’amministrazione che crede concretamente nel valore dello sport, della partecipazione, della crescita dei giovani e della coesione della comunità. Dotarsi di regole chiare e uguali per tutti è il modo più giusto e responsabile per farlo.
Ci vediamo in Consiglio!
Non una risposta, solo una valanga di parole
La mozione portata ieri in Consiglio, riguardante le associazioni sportive è stata respinta. Non emendata o ampliata… respinta con voto contrario della maggioranza.
Peccato. Eppure la mozione – sottoposta nelle settimane precedenti a Vivi Gaggiano al fine di valutare insieme i dettagli senza però ricevere risposta – verteva proprio su un atto della stessa Amministrazione che, giustamente, mesi fa aveva deciso di concedere a un’associazione sportiva, l’utilizzo gratuito degli spazi per alcune ore di allenamento in vista di gare internazionali.
A fronte di questo caso – eccezionale ma non irregolare – il nostro gruppo ha ipotizzato una possibile regola che fosse chiara, univoca e condivisa in vista di eventuali future richieste con l’intento non di un’istanza politica, ma di un provvedimento a beneficio di tutte le realtà sportive.
Nella risposta, Consigliera Prampolini e Sindaco Baj hanno alluso ad attacchi che, a loro avviso, tacciavano di poca trasparenza l’operato dell’Amministrazione. Ma individuare una norma non significa ritenere illecito quanto già fatto, ma tanto più studiare una soluzione meno discrezionale e agevolare una più ampia richiesta.
Nella risposta si sono poi passate in rassegna le azioni portate avanti dall’Amministrazione in ambito sportivo: autocelebrazione non richiesta né necessaria, che esula dalla mozione stessa.
Riconosciamo le peculiarità di ciascuna disciplina e associazione e per questo ci siamo detti disposti a identificare un regolamento che potesse rispondere alle diverse esigenze. Siamo consapevoli che il settore necessita di una più articolata revisione: ma non era forse questa una buona occasione d’inizio? Non era forse occasione, partendo da un caso eccezionale, di individuare una regola generale?
Spazi di miglioramento potevano esserci. Disponibilità al dialogo pure. Ma la risposta ricevuta dimostra che al confronto e al dialogo si è disponibili solo a parole. Parole vuote dietro le quali si nasconde ben poca collaborazione, prediligendo interventi di facciata per nulla incisivi sulle effettive necessità del territorio.
Come nello sport, a chiacchiere si è tutti campioni, ma il vero livello lo si dimostra sul campo.