Il bando che non c’è

Dopo ben 9 anni di precedente convenzione, il nuovo bando di gara per Centro Diurno Integrato, Casa Albergo e Servizio pasti è ancora bloccato nel limbo delle proroghe.

L’Amministrazione si giustifica parlando di “cautela”, costi aumentati e norme ministeriali. La verità? Manca la programmazione e a pagarne le spese sono la continuità e la qualità dei servizi per i nostri anziani. Speriamo che questa lunga attesa sia fruttuosa e soprattutto porti a un servizio con maggiore cura e professionalità per gli utenti.

​📌 PERSONALE IN EMERGENZA E SERVIZI A RISCHIO: Durante la riunione di Luglio con Assessora ai Servizi Sociali e Responsabili della struttura si è cercato inizialmente di negare qualsiasi criticità dovuta alla situazione di incertezza e a disservizi causati a mancanza o numero non adeguato di personale. La coordinatrice e l’Assessora hanno prima rimarcato la proporzione tra utenti e operatori in linea con le norme ministeriali. Salvo poi ammettere, a fine incontro, una situazione di piena emergenza verificatasi con l’assenza in contemporanea dell’autista e di due operatrici!

​📌 SERVE PIÙ TUTELA E ASCOLTO: L’invito dell’Assessora a fare “segnalazioni ufficiali” non basta. Serve una reale presa in carico dei problemi! Il rapporto tra lavoratori e ospiti va tutelato preventivamente, non solo a parole.

​📌 BANDO PER FINE ANNO? Nell’ultimo Consiglio Comunale del 30 luglio l’Amministrazione conferma la stesura del corpo tecnico della gara e prevede la conclusione del bando entro fine anno senza però indicare ulteriori specifiche. Solo a domanda specifica della Minoranza si apprende che la durata del nuovo bando sarà di 5 anni anziché di nove. Avremo modo di approfondire a bando pubblicato ma ci domandiamo se la durata dimezzata avrà comunque modo di garantire investimenti pari a 350.000€ come nella precedente tornata.

​Come opposizione continuiamo a pretendere:

  1. ​Tempi certi e celeri per la pubblicazione del nuovo bando di gestione.
  2. ​Maggiore supporto ai lavoratori e garanzie sui livelli di servizio a tutela di utenti e personale.
  3. ​Ascolto vero delle famiglie, che vanno coinvolte e supportate di più nella gestione dei propri cari, come si è preventivato con iniziative informative e culturali che sono apprezzabili ma non bastano. Serve una pianificazione strutturata e continua.

​I servizi sociali nonostante la buona volontà dell’Assessora e della Coordinatrice della cooperativa non si guidano con la rincorsa alle emergenze. Gli ospiti del Centro Diurno, degli Alloggi Protetti e le loro famiglie meritano rispetto, stabilità e trasparenza.